Questo percorso attraversa la vallata del torrente Dragone e unisce la discesa attraverso la vallata ad un’interessante deviazione seguendo la vecchia strada pedonale che da Atrani conduce ad Amalfi. Nella parte alta del percorso, camminando lungo il percorso del torrente che scorre ad una quota più bassa rispetto alla strada, è possibile vedere alcuni esempi di vecchi mulini, che conservano nella parte esterna ancora i sistemi di alimentazione idrica. Questi sistemi, costituiti da canali che partivano dal torrente e correndo anche su strutture arcuate giungevano alle torri piezometriche, permettevano di utilizzare l’acqua disponibile e di non sottrarla ai terrazzamenti che lungo la vallata accolgono la coltivazione dei limoni e delle viti. Giungendo, poi, ad Atrani e dopo aver attraversato il piccolo centro urbano, si imbocca la vecchia pedonale per Amalfi, e se si ha un po’ di tempo in più vale la pena fare una piccola devizianone lungo il percorso scegliendo la strada più lunga che passa ai piedi del cimitero di Amalfi, sorto sul sito dell’antico monastero benedettino di S. Lorenzo al piano, da dove è possibile godere di una vista meravigliosa che fa apprezzare la struttura urbana di Amalfi.

La strada pedonale da percorrere inizia all’altezza della Chiesa di S. Maria a Gradillo (Ravello) e per successive scorciatoie arriva ad Atrani, nei pressi della Chiesa di S. Maria del Carmine, dove si innesta nella viabilità urbana del centro. Di qui è possibile raggiungere Amalfi, oltre che percorrendo la strada rotabile, anche mediante la vecchia via pedonale che si innesta ad una quota altimetrica maggiore rispetto alla rotabile e che inizia nella piazzetta di Atrani. La strada pedonale da Ravello ad Atrani taglia in più punti la rotabile principale, cosa che rende possibile anche l’utilizzo del servizio pubblico di collegamento.

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