Casa Monte Gaudio

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La struttura, costruita sfruttando un’ampia cavità, appare molto complessa sia nella disposizione su tre livelli sia nella scansione interna dei vani.
La costruzione, infatti, in opera incerta, coperta da intonaco, si adatta all’andamento del pendio creando un profilo sfalsato con lastrici a coprire i livelli inferiori.
Il livello più basso, con pietre a faccia vista, presenta un’articolazione sul prospetto abbastanza organizzata con vano porta centrale, tre finestre ad una quota più alta rispetto alla porta ed una finestra alla destra della porta stessa. I buchi dei pali dell’impalcatura, ancora visibili, rivelano che la costruzione di questo livello fu effettuata con molta cura. L’angolo sinistro si salda con la roccia, mentre la parete S è in muratura e conserva i resti di una finestra molto bassa.
Interessante da notare l’accuratezza della costruzione delle finestre, la cui parte superiore, al di sopra della piattabanda di legno, di cui restano le tracce, si delinea come un arco a sesto molto ribassato costruito con pietre messe di taglio.
L’interno di questo livello, sicuramente quello più antico, è costituito da una successione di vani, collegati tra loro da porte, e coperti da volte a botte molto alte.
La roccia è affiorante a N. Sempre a questo livello, nell’angolo destro, sorge un vano non comunicante con gli altri, con accesso indipendente dall’esterno, che mostra caratterizzazioni funzionali tipiche della cucina (fornace in muratura e vasca di raccolta delle acque). All’esterno di questo ambiente, lateralmente ad esso, un piccolo recinto parallelo alla roccia permetteva l’allevamento di piccoli animali. Successivamente fu costruito il secondo livello, che non sfrutta quello inferiore completamente ma appare arretrato sicché anche qui la roccia affiora nella parte più interna. Il collegamento tra i due livelli al momento non è più visibile, tanto che l’accesso al piano superiore avviene attraverso un foro creato nel muro di fondo del primo livello.
Le aperture di questo livello sono su fronte mare e si aprono sul terrazzo che in origine doveva avere una recinzione laterale (sopravvivono i pilastrini d’angolo).
Questo secondo livello, costituito da un unico vano, presenta una copertura a soffitto piano di legno di castagno, ancora ben conservato. Sulla parete retrostante, una finestra o bassa porta ora tompagnata in parte doveva permettere l’accesso all’ultimo livello, costituito da un lastrico.
Gli alzati del secondo livello e il muro di delimitazione dell’ultimo livello sono coperti da un intonaco biancastro.
L’analisi delle strutture evidenzia, come si è già detto, una successione temporale nella costruzione. Al momento originario risalgono le strutture del livello più basso, costruiti a fini abitativi in relazione all’attività agricola dell’area. Tale livello costituiva un’abitazione vera e propria, con l’are funzionale dell’allevamento esterna ad essa.
Solo molto tempo dopo, inizio XX secolo (le caratteristiche costruttive ben definiscono quest’ampia cesura temporale tra i due momenti edificativi), si è costruito il secondo livello, destinato a finalità abitative, mentre in questa fase, il primo livello si trasformava nella parte destinata allo stoccaggio e alla trasformazione dei prodotti agricoli.

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