Chiesa Sant’Angelo all’Ospedale

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COMUNE: Ravello
DENOMINAZIONE: Cappella di S. Angelo dell’Ospedale
DOVE STA: Viale della Rimembranza

DESCRIZIONE: La chiesa, annessa ad un’antica struttura di sosta per i pellegrini ora del tutto scomparsa, si trova a metà strada tra il centro storico dell’abitato e Piazza Fontana Moresca. Essa risulta in un documento del 1039 ed occupa una cavità naturale lunga circa 30,00 m, collegata ad un’altra simile parallela ad essa mediante un cunicolo ad U. La struttura presenta sulla strada una facciata in fabbrica, con profilo a capanna incorniciato da due colonne e risulta divisa in due ambienti a pianta rettangolare mediante un altare.
Il vano più interno, sicuramente il primo luogo di culto, termina con un’abside e le pareti si saldano alla roccia in maniera molto armonica. L’altare dell’ambiente più esterno risulta nella sua fase più recente, quando alla fine del XIX secolo subì un restauro e fu abbellito dall’affresco della Madonna con Bambino, mentre la decorazione geometrica delle pareti laterali rivela suggestioni del XIV secolo. Già nel 1100 dovette esserci una fase di ampliamento tesa all’adeguamento dei vani al modello a cinque absidi, che qui ne realizza solo tre per mancanza di spazio.
Interessanti da notare il piccolo pulpito del ‘200, poggiante su colonne di cui una con capitello in marmo bianco dalla pregevole fattura, ed una serie di vani absidali a cui si accede dalla sacrestia, a destra dell’altare.
Tutto il complesso, fornito di una cisterna ancora utilizzata, posta sotto il pavimento dell’ambiente più esterno a cui affluiva l’acqua da una vasca di raccolta situata in uno dei vani più interni, racchiude numerose colonne, molto piccole ma caratterizzate da capitelli che mostrano decorazione di chiara influenza europea.
La piccola cappella ha accanto un campanile a quattro piani, non sempre comunicanti tra loro perché poggianti in alcuni punti direttamente sulla roccia.
Le fasi edilizie della struttura mostrano chiaramente che questa cavità dovette essere utilizzata per un primo periodo come luogo di culto in grotta (una laura) e solo dopo, in un momento coincidente con l’ampliamento, dovette trasformarsi in cenobio e luogo di sosta per i pellegrini (il vicino Ospedale).

VEDERE, VISITARE, TROVARE: La chiesa è per lo più aperta; per visitarla occorre comunque concordare orario e data con il personale di custodia del Duomo, contattandone il parroco.
DATI SULLA FRUIZIONE: Nessuno
OPPORTUNITA’: La carenza di informazioni storico – artistiche sul posto rende difficile la fruizione di un bene molto importante. Occorrerebbero almeno dei pannelli informativi. I beni monumentali meno noti possono inoltre essere valorizzati ed ottenere maggiore visibilità se inseriti in percorsi di visita guidati, o presentati tramite materiale informativo. In questo caso, l’itinerario potrebbe riguardare l’architettura religiosa a Ravello o i luoghi di culto in grotta riconducibili alle correnti monastiche presenti in tutta la Costa d’Amalfi.

BIBLIOGRAFIA: FULCHIGNONI G., Ravello. Le cento chiese, Amalfi 2001
IMPERATO G., Ravello nella storia civile e religiosa, Cava d. T. 1990.
CAFFARO A., Insediamenti rupestri del Ducato di Amalfi, Salerno 1986.
MANSI L., Ravello sacra-monumentale, Ravello 1887

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