La montagna e il bosco

Questa chiave di lettura della Costiera Amalfitana è quella preferita dagli stranieri, i quali sono stati i primi fin dall’epoca del Grand Tour a riscoprire il fascino della montagna e del bosco.

I viaggiatori del Grand Tour attraversavano le montagne perché erano l’unica via di comunicazione con i centri dell’entroterra da cui essi provenivano, oggi invece i moderni visitatori, che non disdegnano la fatica della passeggiata, possono godere di una vista sull’intera Costiera dalle cime più alte del territorio.

Il bosco, poi, rappresenta un vera scoperta non solo dal punto di vista vegetazionale con l’ontano napoletano e il castagno che raggiunge anche quote molto alte, ma anche dal punto di vista dell’architettura vernacolare.

Non è difficile scoprire lungo i sentieri piccole costruzioni, poco più di capanne improvvisate, detti “pagliari”, che ben sintetizzano la cultura di questo mondo: i pali giovani di castagni sono le strutture portanti, pietre ricavate dalla roccia circostante messe su per ottenere un po’ di riparo a secco e per copertura le frasche del sottobosco.

La porta del percorso a Tramonti permette di vivere la montagna con tutta la sua ricchezza.

Il percorso è realizzabile mediante spostamenti con auto propria ovvero utilizzando i servizi pubblici per raggiungere i centri coinvolti; in un secondo tempo è consigliabile lo spostamento, all’interno di ogni singolo comune, lungo direttrici pedonali che valorizzano i luoghi grazie a vie gradonate. Un modo più completo per apprezzare appieno questa chiave di lettura del territorio comporta l’utilizzo dell’Alta Via dei Monti Lattari, che presenta notevoli difficoltà di percorribilità ed è quindi destinata solo ad un’utenza esperta di viabilità d’alta quota.

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