Antichi gesti e saper fare

Antichi gesti e saper fare

Il percorso conduce il visitatore lungo le strade dei saperi locali arrivati a noi attraverso tradizioni tra generazioni diverse ma che hanno saputo conservare l’essenza e la sacralità di ogni gesto. Dalla carta a mano di Amalfi, che deriva dalla sapiente lavorazione dei panni di cotone e dall’intelligente uso delle acque ruscellanti del torrente Chiarito, agli oggetti in ferro battuto la cui produzione era molto diffusa in Costiera Amalfitana, accumunando paesi costieri e centri collinari e montani, alla manualità che ha creato per secoli dalla grezza argilla ceramiche di uso quotidiano ma anche pavimenti che hanno decorato chiese e palazzi, alla lavorazione delle foglie della palma che genera capolavori meno conosciuti ma di sicuro impatto sull’osservatore, i vestiti prodotti nelle sartorie di Positano, le ceste confezionate con i giovani castagni cresciuti sui monti di Tramonti, tutto traduce nella bellezza degli oggetti la conoscenza appresa e sviluppata nei secoli.

La carta a mano diventò il prodotto d’elite delle corti italiane e straniere; le ringhiere delle balconate delle dimore più importanti ma anche i grandi bracieri che servivano un tempo a riscaldare le case con campane di copertura che sono vere e proprie opere d’arte attestano un gusto artistico che contagiava anche i semplici artigiani.

Le ceramiche dai colori vivaci che hanno portato nel mondo il nome di Vietri sul mare attingono per il loro repertorio decorativo al mondo del mare (belli i polipi che occupano i fondi dei piatti) o quello agricolo (l’asinello, compagno di vita del mondo della Costiera Amalfitana).

Le cosiddette “palmette” intrecciate in preziosi ricami dalle donne di Conca dei marini rappresentano uno dei doni fondamentali da scambiarsi nella Domenica delle Palme dopo al rituale benedizione; i vestiti di Positano con i loro colori sgargianti ripropongono l’uso di fibre naturali e stoffe povere assemblate insieme in interessanti mix modaioli.

Ancora le ceste che un tempo servivano a trasportare i prodotti agricoli dai campi fino alla casa o al mercato e che un po’ più grandi accoglievano l’ultimo nato, che così conosceva fin dalla culla l’essenza anche odorosa del proprio territorio, sono oggi oggetti per visitatori attenti al genius loci della Costiera.

La porta del percorso a Positano apre al visitatore un mondo che toccando comuni ricchi di testimonianze diverse permette uno scambio veloce tra letture tematiche diverse del territorio.

Il percorso è realizzabile mediante spostamenti con auto propria lungo la strada statale 163 che da Vietri sul Mare raggiunge Positano attraversando i centri di Amalfi e Conca dei Marini e facendo una deviazione sulla via Nuova Chiunzi che da Maiori porta a Tramonti e Scala, ovvero utilizzando i servizi pubblici, con interscambi nelle principali località della Costa. Il percorso è fruibile anche in modo alternativo utilizzando i servizi di collegamento marittimi, realizzati nel periodo primaverile ed estivo, che però non permettono di raggiungere tutti i comuni coinvolti.

Beni coinvolti
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