Collegiata di Santa Maria Maddalena

Collegiata Atrani 2 800x600

COMUNE: Atrani
DENOMINAZIONE: Collegiata di S. Maria Maddalena
DOVE STA: Largo S. Maria Maddalena.

DESCRIZIONE: Questa chiesa sorge nello stesso luogo dove un tempo (all’inizio della storia urbana di Atrani) si trovava una piccola torre di guardia che fu inglobata nella zona del transetto. Essa ha subito, nel corso dei secoli, numerosi rimaneggiamenti finalizzati a rendere più sicura la statica della struttura che nel 1570 e nel 1669 rischiò di crollare (la costruzione di un contrafforte ad O della chiesa risale appunto al 1669).
Nel 1753 la Chiesa fu ingrandita e nel 1852, addirittura, rimodernata dall’architetto Lorenzo Casalbore.
L’interno, a tre navate, mostra solo l’ultima fase edilizia; lungo le due navate minori, sostenute da pilastri, si aprono cappelle poco approfondite, tranne le due affrontate che si trovano nella zona del presbiterio. Queste due cappelle, infatti, hanno destinazione particolare: una, quella di sinistra, è la cappella del Sacramento, quella di destra, invece, è la cappella gentilizia di una nobile famiglia atranese, dove si può ammirare l’opera del pittore Andrea Sabatini da Salerno, l’Incredulità di Tommaso.
La copertura della navata centrale è a volta a botte con lunette laterali, decorata da motivi floreali in stucco; le navate minori, invece, sono coperte da volte a crociera.
Il transetto è diviso in due parti da una balaustra marmorea e mentre la zona più esterna presenta una copertura con cupola a scodella su alto tamburo, quella più interna, dove trova posto l’altare di marmo del 1700, è coperta da un soffitto piano, dove è collocata la tela con l’apparizione di Cristo alla Maddalena.
Tre tavole dipinte (S. Andrea, S. Maria Maddalena e S. Sebastiano), opera del D’Amato di Maiori, decorano l’altare.
Anche l’organo presenta un’interessante decorazione pittorica del parapetto, con riquadri pittorici di Giulio Cesare Ricci e Giacomo Fiammingo (1611).
Il campanile del 1500 è formato da cinque piani; i primi tre quadrati, gli ultimi due ottagonali; tutti gli elementi architettonici di raccordo sono in tufo grigio.
La facciata, interessante, presenta il rifacimento di epoca barocca ed è divisa in due registri da elementi architettonici di stucco (capitelli e colonne). Il registro superiore, terminante con un timpano, alloggia la statua della santa protettrice, ed è decorato da cuspidi e pignatte.

VEDERE, VISITARE, TROVARE: La chiesa è aperta durante le funzioni religiose, oppure occorre chiedere di poterla visitare al sacrista, bussando alla casa canonica. In estate i volontari tengono aperta la chiesa durante le ore di maggior afflusso di visitatori.
DATI SULLA FRUIZIONE: Molti visitatori chiedono di poter vedere la struttura ma non sempre ci riescono, dato che resta chiusa tutta la giornata per essere aperta solo durante la messa vespertina, nei giorni feriali, e nei festivi limitatamente alla celebrazione.
OPPORTUNITA’: Occorre creare un percorso di visita, attrezzando la chiesa con supporti informativi, anche di tipo multimediale. Dato il limitato orario di apertura, sarebbe auspicabile almeno il posizionamento di cartellonistica all’esterno della chiesa per poterla rendere comunque fruibile.

BIBLIOGRAFIA: CAFUOCO M., Le Chiese di Atrani, Amalfi 2000.

Condividi contenuto

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email