Capo d’Orso

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COMUNE: Maiori

DESCRIZIONE: A poco più di un chilometro di distanza dalla frazione di Erchie (parte del comune di Maiori), arrivando da Salerno, si trova il piccolo promontorio di Capo d’Orso, così denominato per la sua caratteristica forma (guardando verso l’altro sembra di intravedere la testa di un orso). Secondo gli storici, nel mare antistante questo promontorio si svolse nel 1528 la battaglia navale tra la flotta francese e quella spagnola. La flotta francese vinse la battaglia e il comandante spagnolo perse la vita nelle acque di Capo d’Orso. In queste zone è quindi possibile ammirare un magnifico paesaggio dato dalla fusione di coste frastagliate e pendii scoscesi. A ciò si aggiunge la presenza di una Grotta (Grotta dell’Uomo a cavallo) e dei resti di un’antica torretta circolare del 1530, oggi quasi distrutta, che è possibile ammirare dall’alto della strada.
Tale area costituisce una zona naturalistica di particolare pregio per la presenza di specie e habitat di rilievo che ospitano anche interessanti specie animali. Nonostante i disboscamenti e i numerosi incendi che hanno anno dopo anno ridotto le comunità forestali sempreverdi a dominanza di leccio che ricoprivano questo promontorio, rimangono aree residuali di pregevole interesse nelle zone di impluvio e gli stadi arbustivi di macchie e garighe, oltre che formazioni rupicole di particolare rilievo. Le prime sono costituite prevalentemente da erica, mirto, lentisco e alaterno, mentre dove invece l’incendio è passato più recentemente, o dove si hanno maggiori affioramenti rocciosi, si ha la gariga con ampelodesma e bassi cespugli di rosmarino e cisto. Sulle falesie a picco sul mare, va segnalata la presenza di ginepro fenicio e di una piccola formazione spontanea a palma nana (Chamaerops humilis), che rappresenta un interessante relitto biogeografico.

VEDERE, VISITARE, TROVARE: 
Il promontorio di Capo d’Orso è raggiungibile e accessibile autonomamente.

OPPORTUNITA’: La valorizzazione dei sito richiederebbe quantomeno la presenza di un’adeguata cartellonistica per fornire le informazioni essenziali sui caratteri e sul valore naturalistico dell’area. È inoltre necessario arrestare il degrado indotto dal disboscamento e dagli incendi e, se opportuno, pianificare interventi di recupero ambientale.

BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA:
www.ecostieramalfitana.it/comunedimaiori/capodors.htm
Nel territorio della penisola amalfitana c’è…, Guida breve per coloro che desiderano godere il “rurale”, Grafitalia, Cercola (Na) 1998
La Costa d’Amalfi, paesaggio di borghi dipinti, iniziativa ideata da Cotur Costa d’Amalfi coordinamento turismo rurale
Caneva G., Cancellieri L. (Eds.) 2007. Il paesaggio vegetale della Costiera amalfitana. Gangemi Editore, Roma.

Compilatore: Patrizia Palumbo e Valentina Savo

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