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UNITA’ N°: 001

COMUNE: Agerola, Positano, Praiano (Furore)

DESCRIZIONE: Il Sentiero degli Dei deve questo nome alla spettacolarità del paesaggio che permette di godere. Camminando a mezza costa ai piedi di Monte S. Angelo a Tre Pizzi si può ammirare uno dei panorami più straordinari del mondo, ovvero la parte occidentale della Costiera amalfitana da Praiano a Capri e le “isole delle sirene” (Li Galli). Lungo il sentiero si alternano impluvi, boschi e schiarite ed è possibile contemplare tutti i tratti tipici della macchia mediterranea, dalla flora con le erbe e gli aromi della tradizionale cucina locale, alla fauna contraddistinta dalla presenza di donnole, volpi e ricci, al limpido cielo in cui regnano rondini e falchi pellegrini. La vegetazione è varia e si passa da ambienti mediterranei di macchia e gariga con timelea, erica arborea, mirto, ampelodesma, rosmarino e cisti, a boschi fitti dove la lecceta si arricchisce di elementi caducifogli. Il percorso si può effettuare in entrambi i sensi ma generalmente la partenza è da Bomerano (ci si può immettere lungo il percorso anche da Praiano passando per il Convento di S. Domenico o anche da Furore) e si giunge fino a Montepertuso. Il tratto più suggestivo è quello che va da Grotta Biscotto a Nocelle, interessante ed eccezionalmente panoramico. Da notare che questa grotta è un esemplare sito geologico di raro effetto, ricco di storie che ravvivano la bellezza di questi luoghi. Questa è infatti una cavità naturale nella quale si possono ammirare i ruderi ancora ben conservati di antichi manufatti adibiti a ricoveri per animali e a depositi costruiti da pastori nelle insenature della roccia. Proseguendo lungo il sentiero s’incontrano terrazzamenti in parte abbandonati in parte ancora in uso e coltivati a vite. Nel primo tratto corrispondente a Colle Serra si incontra ciò che resta di una lapide in memoria di Giustino Fortunato, che ha dato il nome a questo percorso. Dal punto in cui vi è l’incrocio con la strada che giunge da Praiano (Colle Serra) la vegetazione cambia abbastanza radicalmente e si passa dai pochi arbusti ed erba ad una macchia più fitta ricca di lecci, corbezzoli, erica e rosmarino. Qui si possono osservare le fioriture bianche dell’erica, intervallate a quelle gialle delle ginestre o violacee del rosmarino. Negli impluvi invece la vegetazione cambia radicalmente e si arricchisce di elementi arborei che prediligono situazioni più fresche e umide, quali l’orniello e la roverella. Lungo il sentiero si attraversano anche punti scoscesi, con terrazzamenti abbandonati e case disabitate. Tutto ciò ci riporta ad un mondo scomparso legato al duro lavoro della terra, che però veniva alleviato dalla dolcezza del clima e dalla bellezza della Costiera.
Seguendo un percorso molto tortuoso e ricco di saliscendi, si supera un ampio vallone e si raggiunge l’abitato Nocelle, caratterizzato da una bella piazzetta dominata da un’antica quercia. Da questa frazione si può scendere sulla Statale Amalfitana facendo circa 1500 scalini e giungendo in località Arienzo, o proseguire fino alla località Montepertuso dalla quale continuando lungo il sentiero si giunge al Monte Gambera (510 m.), luogo del leggendario scontro tra la Madonna e il Diavolo le cui tracce sono visibili nella roccia, con l’impronta impressa in essa dalla coda di Lucifero, le orme dei piedi della Madonna e della fanciulla da Ella illuminata, nonché il visibilissimo buco impresso nel monte dal dito indice della Madonna. La leggenda narra che il frastuono della diatriba fu così intenso, che i briganti che abitavano nelle grotte circostanti furono destati nel sonno e assistettero attoniti all’intero incedere della disputa. Da quel momento in poi si vuole che i briganti, personificazione terrena del Diavolo, abbandonassero le grotte di Montepertuso. È proprio qui a Montepertuso che termina il Sentiero degli Dei e di quì è possibile arrivare al centro di Positano.

VEDERE, VISITARE, TROVARE:
È possibile effettuare il percorso sia autonomamente che facendosi accompagnare da una guida.

OPPORTUNITA’: La valorizzazione del sito richiederebbe una maggiore cartellonistica e il supporto di materiale naturalistico ad hoc, per fornire le informazioni essenziali sui caratteri e sul valore ambientale dell’area. Non tutto il tragitto è facilmente percorribile, in quanto alcuni tratti richiedono interventi di ripristino.

BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA:
www.giovis.com/sentdei.htm
www.salernocity.com/turismo/scoprilaprovincia/costieraamalfitana/positanobomerano.asp
Nel territorio della penisola amalfitana c’è…, Guida breve per coloro che desiderano godere il “rurale”, Grafitalia, Cercola (Na) 1998
Gargano G., “Le origini e gli eventi”, in La Costa d’Amalfi, paesaggio di borghi dipinti, iniziativa ideata da Cotur Costa d’Amalfi coordinamento turismo rurale
Caneva G., Cancellieri L. (Eds.) 2007. Il paesaggio vegetale della Costiera amalfitana. Gangemi Editore, Roma.

Per chi volesse avere maggiori informazioni sui possibili percorsi in Costiera, si consiglia di visitare il sito del parco dei Monti Lattari (http://www.parcodeimontilattari.it/) oppure di visionare il libro di Luciano Pellecchia “24 passeggiate in Costiera amalfitana” Officine Zephiro Editore (http://it.calameo.com/read/000123203b2c9fa6b8865).
Descizione percorso Trekking
http://www.walking-trekking.it/sentiero_dei.htm

Compilatore: Patrizia Palumbo e Valentina Savo

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