Il Capodanno Bizantino

Capodanno Bizantino

 

In collaborazione con Amalfi, ad Atrani, il 1° Settembre viene organizzato il Capodanno Bizantino, che consiste in una sfilata durante la quale i figuranti indossano i costumi della Regata. Il 1° settembre assume un particolare significato storico, che trova rigorose fonti nella tradizione medievale. Nel mondo bizantino il 1° settembre segnava l’inizio dell’anno fiscale ed agricolo: così pure ad Amalfi, città di origine romanica e bizantina, quel giorno indicava il cominciare dell’indizione, un sistema di datazione ciclica quindicennale usato dai curiali, a cui spettava il compito di redigere atti pubblici e privati. Inizialmente il 1° di ogni anno si procedeva all’elezione dei capi della Repubblica, i “conti della repubblica”. Con l’avvento della monarchia ducale, che andava a sostituire la primitiva repubblica aristocratica, le elezioni annuali cessarono. Fu introdotta la cerimonia dell’incoronazione del duca tramite l’assunzione del berretto ducale, simbolo della sua potestà, nella cappella palatina del S. Salvatore di Atrani, detta appunto “de Birecto”. L’odierna sfilata parte da questa chiesa proprio per questa ragione storica e annualmente viene riproposta l’incoronazione del Doge.
La rievocazione del 1° settembre ha quindi un sapore storico e culturale: le manifestazioni ad essa connesse presentano tradizioni, aspetti, elementi della civiltà medievale amalfitana, fortemente sostenuta da cortei storici, conferenze, spettacoli teatrali e di piazza, giochi d’epoca.

VEDERE, VISITARE, TROVARE: l’evento cade il 1° Settembre ed ha inizio dalla Chiesa di S. Salvatore de Birecto, nelle ore pomeridiane.

OPPORTUNITA’: l’evento potrebbe essere ulteriormente integrato con proposte di fruizione ed approfondimento del patrimonio sia materiale che immateriale riconducibile all’età medievale (archeologia medievale, topografia dei centri abitati e in particolare di Atrani, le forme del paesaggio agrario riconducibili alle innovazioni introdotte dai mercanti-contadini e così via).

BIBLIOGRAFIA:
Comune di Amalfi, Magistati e monaci cavalieri del Ducato di Amalfi medievale, Amalfi 2004.

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