Siti rupestri - I luoghi della Preghiera

Questo tipo di percorso è rivolto a chi non disdegna un po’ di fatica in cambio di una scoperta affascinante. Gli insediamenti rupestri, infatti, sorgono fuori dai centri abitati, normalmente lungo sentieri la cui memoria si sta perdendo; a volte sono semplici cavità naturali in cui si può riconoscere un’attività di regolarizzazione operata dall’eremita per viverci, altre volte conservano anche preziose pitture che riproducono soggetti sacri con l’immancabile Cristo benedicente di chiara iconografia bizantina, altre volte sono veri e propri complessi religiosi, di cui una parte ha conservato la natura rupestre, solitamente il primo luogo di frequentazione, mentre il resto ha i caratteri architettonici di una cappella o di una chiesa. In qualche caso la cappella è stata realizzata direttamente nella cavità, quasi a voler rendere ancora più intimo il rapporto tra la roccia e la fede.

La porta del percorso posta a Maiori introduce in questo viaggio nel tempo tra fede e arte per comprendere un aspetto meno conosciuto delle Costiera Amalfitana.

Occorre arrivare nei singoli comuni, poi si deve effettuare la visita spostandosi a piedi. Per la Grotta di S. Barbara a Furore e la chiesa di S. Maria dell’Avvocata a Maiori gli spostamenti sono difficoltosi: bisogna essere esperti di sentieri e allenati ad escursioni in quota.

Beni coinvolti
tammorre
Feste sacre e tradizioni

La tammurriata

Molto rinomata e di grande espressione musicale e sociale è la tammurriata, diffusa non solo in Costiera Amalfitana bensì in

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Comuni coinvolti
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