La Caponata

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La caponata è la diretta discendente della zuppa di custrum e consiste in un biscotto di grano e di farina d’orzo ammorbidito nell’acqua e condito con pesce salato, capperi, olive, alloro, olio (nella versione marinara è realizzato con brodo di pesce o di mitili sempre pepato e con l’aggiunta di erbe aromatiche).

VEDERE, VISITARE, TROVARE: non è possibile degustarla nei ristoranti, perché è un piatto che viene preparato nell’ambito della cerchia familiare. Si può però procedere all’acquisto, in qualsiasi negozio della costiera, del biscotto o pane biscottato (che è il tipo di pane utilizzato per preparare la caponata) e dei vari ingredienti, che comunque possono variare a seconda dei gusti, per prepararla autonomamente.

OPPORTUNITA’: in Costiera amalfitana vengono organizzati diversi corsi di cucina dalle agenzie del posto, sarebbe interessante inserire tra i piatti che vengono preparati con l’aiuto dei visitatori anche pietanze semplici ma genuine, come la caponata. I piatti della cucina “familiare” potrebbero inoltre essere inseriti nei percorsi di degustazione delle manifestazioni e delle sagre.

BIBLIOGRAFIA:
Ezio Falcone, La tradizione culinaria della regione amalfitana, il garum e la colatura d’alici, in Rassegna del Centro di Cultura e Storia amalfitana, 6 Dicembre 1993, Nuova Serie.
La Costa d’Amalfi, paesaggio di borghi dipinti, iniziativa ideata da Cotur Costa d’Amalfi coordinamento turismo rurale, dicembre 2001.

 

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