Il percorso di formazione del Piano di Gestione

Il percorso di formazione del Piano di Gestione

Il Piano di Gestione del Sito UNESCO “Costiera Amalfitana” non ha avuto origine dalla decisione di un organo politico, ma dalla visione lungimirante di due istituzioni pubbliche: la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storico-Artistici ed Etnoantropologici, BAPSAE (oggi Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino, ABAP) e la Comunità Montana Penisola Amalfitana, CMPA (oggi non più esistente, assorbita da un’altra Comunità Montana, quella dei Monti Lattari, CMML). Le due istituzioni non avevano (né hanno oggi) competenze dirette e complete per il governo del territorio. La CMPA poteva attuare solo interventi di difesa del territorio e piccoli miglioramenti delle coltivazioni, l’unico potere di governo le era dato dalla verifica della conformità dei piani urbanistici comunali al Piano Urbanistico Territoriale della penisola Sorrentino-Amalfitana (PUT). La BAPPSAE aveva, ed ha, competenza di controllo dei progetti di interventi pubblici e privati, senza possibilità di promuoverli; l’unica possibilità di intervento sul territorio è quello sui monumenti, e sempre che abbia ricevuto finanziamenti ad hoc.
L’una e l’altra istituzione hanno quindi poteri di controllo ex-post, ma nessuna possibilità di pianificazione e meno che mai di programmazione. È un limite del sistema di governance di cui si tratta ampiamente al Cap. 5, ma che non ha impedito di definire un Piano di Gestione seguendo un percorso rigoroso e conforme alle indicazioni sia del MiBACT sia dell’UNESCO.
La circostanza che la Soprintendenza ABAP sia stata il principale motore della formazione del PdG ha permesso di avviarne l’attuazione anche in pendenza della sua formalizzazione. Gli interventi già attuati PaUPaN, SSD Test e TURANT sono stati realizzati ed hanno fornito indicazioni preziose per mettere a punto la versione finale del PdG.
In attuazione del programma VERSO LA COSTIERA ANTICA sono stati poi stesi i progetti dettagliati di altri tre interventi previsti nel PdG, fortemente integrati, tra loro e con quelli già realizzati:
• RURANT – NUOVA VITA PER L’EDIFICATO RURALE ANTICO, prevede il restauro del paesaggio degradato, attraverso il censimento dei manufatti rurali, la determinazione delle loro destinazioni d’uso ottimali e la definizione delle formule che ne rendano conveniente il recupero, il tutto a supporto di un turismo “emozionale”.
• SADIFSA – SAPERI DIFFUSI, DIFFUSIONE DEI SAPERI, prevede la realizzazione di corsi di formazione destinati agli operatori del costruito per diffondere le conoscenze sulle tecniche costruttive tradizionali della Costiera e produrre il catalogo delle “buone pratiche”, la cui utilizzazione garantirà un esame accelerato delle pratiche da parte della Soprintendenza ABAP.
• PORTECA – LE PORTE DELLA COSTIERA AMALFITANA, prevede la realizzazione di un concorso per la realizzazione di porte di benvenuto nei 4 punti di accesso terrestre e nei 5 porti della Costiera.

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